Si è chiusa da poco la terza edizione di Cddd, Computationally Driven Drug Discovery presso l’Auditorium dell’Aptuit Center for Drug Discovery & Development di Verona. Il convegno ha ospitato 40 comunicazioni scientifiche in cui esperti di  rilevanza internazionale e giovani ricercatori hanno definito lo stato dell'arte in un campo fondamentale come quello dell’approccio computazionale applicato alla progettazione dei farmaci.

Di che si tratta esattamente? La drug discovery è in sintesi il processo che porta all’identificazione e allo sviluppo di una nuova medicina. Stabilito il target (e cioè il tipo di patologia che si intende curare), occorre infatti dedicarsi alla scoperta della molecola attiva attraverso degli screening, l’approccio razionale e persino la fortuna (in gergo detta serendipity). L’ approccio computazionale consiste nello studio delle interazioni fra un generico ligando (una molecola in grado di legare una biomolecola e formare un complesso in grado di svolgere o indurre una funzione biologica)  e una biomacromolecola bersaglio, cioè il recettore.

È di solito un processo lungo e difficile, che grazie alle tecniche computazionali accelera notevolmente il lungo e costoso processo di identificazione e di sviluppo dei farmaci e richiedono l'interazione di competenze interdisciplinari che vanno dalla chimica teorica, all'informatica, alla biologia strutturale.

E la manifestazione di Verona si è rivelata in questo senso una tappa significativa della ricerca farmaceutica, in quanto sono stati mostrati esempi reali di progettazione ed ottimizzazione di molecole con attività verso il sistema nervoso centrale, come antitumorali o antinfettive. La folta rappresentanza di aziende del settore e fornitori di servizi ha poi potuto assistere a un 'contest' di virtual screening, in cui 12 ricercatori si sono sfidati in una prova di identificazione di molecole attive da una libreria chimica di decine di migliaia di composti. Una modalità di lavoro particolarmente stimolante, che ha suscitato grande interesse tra i presenti, che hanno avuto l’ooprtunità di assistere a un'attività molto comune all’interno dell'industria farmaceutica