Chiusi sette siti web che vendevano online farmaci per la cura della disfunzione erettile e anabolizzanti, nell'ambito della lotta alla contraffazione farmaceutica e della vendita on-line di farmaci pericolosi per la salute. Si tratta di 7 siti internet (www.euroclinix.net; www.onlinecompra.it; www.farmacia20.it; www.internetmedico.it; www.farmaciaonlineitalia.com; www.farmaiadellalupa.net; www.compraresteroidi.com) che commercializzavano online - sul territorio nazionale - farmaci per la cura della disfunzione erettile e anabolizzanti.
 
Il decreto è stato emesso, in osservanza anche delle direttive del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dalla Procura della Repubblica di Roma su segnalazione dei Carabinieri del reparto Analisi del Nas - in stretta collaborazione con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). L'autorità giudiziaria di Roma ha emesso un decreto di inibizione dei 7 siti, che è stato notificato ai provider nazionali e quindi i cittadini italiani non potranno più accedervi
 
Come ha segnalato l'Aifa il fenomeno della vendita dei medicinali on-line è in crescita esponenziale, tanto che i siti internet sono diventati fonte di accesso alternativo a “presunte” terapie con l'acquisto di farmaci per i quali è prevista la valutazione medica e l'eventuale ricetta. Tale approccio comporta tra le inevitabili conseguenze, quali il pericolo per la salute, anche l'alimentazione del mercato nero e del riciclaggio di farmaci illegali, con elevatissime probabilità che i farmaci acquistati contengano sostanze diverse da quelle dichiarate, con rischi per la salute. I Nas, con dipartimento Politiche antidroga e Aifa, raccomandano di evitare assolutamente l'acquisto on-line di farmaci ma di rivolgersi sempre a personale sanitario competente.
 
Nel corso della stessa operazione il reparto Analisi - in collaborazione con il Sistema nazionale di allerta precoce del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri - ha fatto inibire ulteriori 3 siti internet (www.azarius.it; www.funghi-magici.it; www.zamnesia.it) che offrivano in vendita le cosiddette nuove sostanze psicoattive, chiamate anchesmart drugs” o “droghe nascoste”, inserite nella tabella degli stupefacenti, di gran moda tra i giovani e meno giovani che ricorrono a internet per acquistarle. Dagli ultimi dati è emerso che in Italia oltre 80 giovani che hanno assunto queste nuove droghe sono stati ricoverati d'urgenza e sottoposti a cure intensive per curare gli effetti fortemente tossici causati dal loro consumo