In aumento le relazioni che nascono, si sviluppano e concludono su internet. All’amore ai tempi di internet, la psicologa americana, Zoe Hazelwood, della Queensland University of Technology, ha dedicato uno studio su misura.

Per la psicologa, le storie spesso cominciano o si concludono per qualche errore tattico o strategico da parte del corteggiatore virtuale.
 Se infatti il corteggiamento sia via web che non, nella forma è pressocchè simile, cambiano gli indizi che al potenziale partner si danno di se stessi dietro al monitor.


Nella vita virtuale manca la comunicazione non verbale, fatta di sguardi e gesti, fondamentale nel gioco della seduzione nella vita reale. Nel mondo virtuale, invece, “la gente – sostiene la dottoressa Hazelwood - si forma un’opinione del proprio interlocutore fatta di un puzzle di microindizi, basata su cose come gli errori di ortografia, l’uso di abbreviazioni e acronimi, la quantità di punti esclamativi, l’uso della grammatica”. 
Fattori determinanti per il futuro del rapporto a distanza, non sono pochi quelli che interrompono la connessione (e di conseguenza tagliano il rapporto sul nascere) con qualcuno “di cui non piace lo stile di scrittura “ o la cui scrittura è intrisa di troppi errori di ortografia o grammaticali.


data: 24 febbraio 2011