La stagione dell’influenza è iniziata e a breve ci sarà il picco di contagi: ma per prevenirla, è il consiglio dei medici Usa, c’è una soluzione: abbracciatevi.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, negli Usa, rivela che abbracciarsi aiuta a difendersi da raffreddori e sintomi influenzali (fondamentale tenere il naso al caldo) Gli specialisti americani hanno infatti constatato che quando qualcuno ci abbraccia si ha la sensazione di avere supporto psicologico e morale, e che questo diminuisce il livello di stress, ansia e depressione. La conseguenza è che il corpo rafforza sulla base di queste percezioni il sistema immunitario, e diventa meno esposto a fattori di tensione che possono aprire la porta a virus come quello influenzale. I dati dello studio dimostrano una diretta correlazione tra la frequenza degli abbracci e la minore suscettibilità alle infezioni.

La notizia giunge particolarmente tempestiva: in Europa è in partenza la stagione dell'influenza che ha superato il valore di soglia del 10%: sono dati meno allarmanti di quanto si prevedeva a questo punto, quelli emessi dal bollettino settimanale del Centro Europeo di Controllo delle malattie (Ecdc). In Italia la soglia è stata superata già nella settimana tra il 22 e il 28 dicembre, con un tasso di casi superiore a 2,36 ogni 100mila assistiti. Il maggior numero di contagi avverrà nelle prossime due o tre settimane e sarà molto temibile fino a marzo, per poi scemare con l’arrivo della primavera: ad aprile resterà solo qualche  strascico.

Come si può leggere nel documento dell'Ecdc - "la maggioranza dei paesi stia comunque avendo un'attività influenzale di bassa intensità". Oltreché con le medicine tradizionali, chi prende l’influenza può aiutarsi con indicazioni preziose e rimedi naturali: utile bere tisane depurative e fare suffumigi con bicarbonato o acqua e sale contro il catarro e il mal di gola. Ottimi anche i decotti con olio di timo e eucalipto oppure aceto con si possono fare dei suffumigi per liberare le vie respiratorie.