Italiani bocciati a tavola. Anche perché sono pervicaci nel mangiare i cibi sbagliati fanno di tutto per rovinare la loro salute. Secondo uno studio condotto dal Centro interdisciplinare per lo studio dell'obesità (Ciso) in collaborazione con Be-Total – svolto vagliando il lavoro di 1.800 pediatri – in Italia meno di una famiglia su 5 segue un regime alimentare corretto.

Se non bastasse, oltre il 50 per cento dei bambini mangia pochissima frutta e verdura si riempie di troppi cibi ipercalorici. Ma ancora più preoccupante è il fatto che gli italiani siano sempre un popolo più sedentario. Forse alla base di questo c’è una scarsa attenzione dei genitori al problema: in due casi su tre, le madri e i padri non sono consapevoli dei potenziali rischi per la salute di un'alimentazione scorretta dei figli.

D'altra parte recenti osservazioni indicano che 7 mamme su 10 non propongono ai figli cibi a loro sgraditi e sono poco orientate a provare alimenti nuovi. Paolo Magni, ricercatore universitario di Patologia clinica, all'università degli studi di Milano, ha segnalato: “Mentre il bambino tra 0 e 3 anni è molto seguito sotto il profilo alimentare, nelle età successive e in particolare tra i 6 e i 10 anni viene seguito con sempre minore attenzione in questo ambito. Così ol consolidamento di una alimentazione scorretta comporta importanti conseguenze dopo i 10 anni, con lo sviluppo di sovrappeso e obesità e, in proiezione futura, di un aumentato rischio cardiometabolico". Infatti i ricercatori sono arrivati alla conclusione che questa tendenza  comporta non pochi costi i natura sociale: infatti nel 20 per cento dei casi l’obesità è associata a problemi di salute.