In collaborazione con SaluteItalia.net La descrizione dei sintomi e una visita clinica sono fondamentali per formulare la diagnosi delle vertigini. In base alle prime osservazioni e alla possibile origine dei disturbi, infatti, il medico può poi richiedere esami specifici. Valutazione della postura - Si effettua con una speciale pedana chiamata stabilometrica. Si tratta di una struttura collegata a un computer che consente di misurare la capacità dell'individuo di rimanere fermo e tranquillo senza giramenti di testa, oltre che di verificare se sono presenti posizioni viziate (per esempio la tendenza ad avere il collo leggermente reclinato su un lato per contrastare il dolore di un'artrosi cervicale). Per avere a disposizione più dati, l'atteggiamento posturale può anche essere studiato mentre la persona cammina. Studio del nistagmo - L'elettronistagmografia si pratica fornendo stimoli termici al labirinto e consente di valutare i movimenti degli occhi in seguito a queste stimolazioni. In pratica si fanno giungere direttamente nell'orecchio più interno - dove si trova il labirinto - piccole quantità di acqua tiepida (30 gradi) e calda (44 gradi) attraverso sottili tubicini, prima da un lato dal capo poi dell'altro. Grazie alla registrazione degli episodi di nistagmo si può quindi valutare se esiste una particolare sensibilità oculare in grado di giustificare le vertigini, e indirizzare verso le possibile causa del disturbo. Risonanza magnetica - L'esame viene effettuato solo in casi specifici e selezionati, quando si suppone l'esistenza di lesioni estremamente limitate a carico dell'orecchio interno, del cervelletto, del tronco encefalico o di altre zone implicate nella gestione della posizione del corpo nello spazio. Visto che in molti casi queste lesioni potrebbero essere dovute a insufficiente irrorazione di piccole aree di tessuto, spesso l'esame viene effettuato con un mezzo di contrasto per risonanza magnetica, che consente di evidenziare la microcircolazione. Doppler dei vasi sopra-aortici - L'esame è del tutto indolore e rivela la presenza di eventuali restringimenti lungo i vasi che portano il sangue al cervello. In particolare per la diagnosi delle vertigini è utile valutare se esistono problemi a carico delle arterie vertebrali, che corrono lungo la parte alta della spina dorsale e con i loro rami irrorano sia il cervello stesso che l'orecchio interno.