In collaborazione con SaluteItalia.net Solitamente, nei bambini i difetti visivi, soprattutto se lievi, riguardano un solo occhio. Il problema è che spesso l'occhio sembra del tutto normale, e per i genitori non è semplice rendersi conto che qualcosa non funziona. Anche perchè ci pensa l'occhio 'sano' a lavorare anche per l'altro. In pratica, l'occhio che non funziona alla perfezione può essere 'compensato' dall'altro, e quindi non dare alcun segno delle sue difficoltà. Premesso che spetta al medico stabilire tipo ed entità del difetto, i genitori possono 'indagare' anche a casa. Per esempio, basta coprire alternativamente un occhio del bambino e fargli guardare un oggetto interessante per lui (le illustrazioni di un libro, oppure un giocattolo). Il suo comportamento dovrebbe essere identico in tutti e due i casi, mentre se il piccolo reagisce in maniera diversa quando a seconda dell'occhio coperto, è lecito sospettare che la capacità visiva non sia identica in entrambi gli occhi. Quando il piccolo cammina, si può riproporre un test analogo, sempre coprendo in modo alternato uno dei due occhi: se il bambino rifiuta di muoversi oppure si arresta o inciampa dopo il primo passo, può essere che l'occhio scoperto non funzioni correttamente. È strabico? Normalmente lo strabismo si presenta solo nei primi mesi di vita, ma a volte può permanere o addirittura manifestarsi anche a quattro-sei anni. Il difetto è dovuto all'immaturità dei sistemi di controllo dei muscoli che muovono l'occhio. Per capire se il piccolo è strabico basta la prova del riflesso luminoso. Ecco come funziona: dopo aver attirato lo sguardo del bambino verso un oggetto lontano, da una distanza di circa quaranta centimetri viene puntata una torcia elettrica in direzione dei suoi occhi. I riflessi luminosi debbono trovarsi esattamente nella stessa posizione, al centro delle pupille o sui corrispondenti punti delle due cornee. Se la luce si riflette in maniera asimmetrica, si può sospettare uno strabismo.