Sconsiderate, questo l'aggettivo usato dal presidente Mattarella per definire le teorie contro i vaccini essenziali ed il ricorso a guaritori improvvisati. Il presidente ha sottolineato l'esigenza di essere assumere comportamenti rigorosi quando si parla di salute e lo ha fatto rivolgendo il suo saluto ai ricercatori riuniti al Quirinale per la Giornata per la ricerca contro il cancro: "Occorre contrastare con decisione gravi involuzioni come accade, ad esempio, quando vengono messe in discussione, sulla base di sconsiderate affermazioni prive di fondamento, vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati".

Nel suo intervento ha continuato insistendo: "Lo stesso contrasto va posto quando, con scelte causate solo da ignoranza, si negano ai figli o ad altri familiari cure indispensabili. O ancora quando ci si affida a guaritori o a tecniche di cui è dimostrata scientificamente l'inutilità". Il presidente Mattarella ha poi concluso sottolineando "sulla salute pubblica occorre essere rigorosi e usare fermezza quando la scelta tocca così direttamente la vita di un bambino o di qualunque persona, e comporta conseguenze per la condizione di salute degli altri, dell'intera società".

La preoccupazione del presidente Mattarella è rafforzata dall'osservazione dei dati delle coperture vaccinali del 2015 che, con il diffondersi della popolarità del "NoVac" sta portando notevoli danni sulla copertura vaccinale della popolazione italiana, sopratutto quella dei bambini, considerati i soggetti più a rischio. Infatti analizzando i dati del 2015 viene confermata la diminuzione in tutta Italia sia delle vaccinazioni obbligatorie che comprendono l'anti-difterica, l'anti-polio, l'anti-tetanica, l'anti-epatite B, che di quelle consigliate. Mentre sono aumentate solamente quelle conto pneumococco e meningococco.

Il Ministero della Salute nel 2015 ha registrato una copertura del 94,4% con il vaccino esavalente contro difterite, tetano, pertosse, poliomelite, epatite B ed Haemophilus influenzae, mentre negli anni precedenti era stato leggermente più alto:

  • 94,7% per il 2014
  • 95,7% per il 2013
  • 96,1% per il 2012