Tornato al centro dell’attenzione mediatica in seguito alla sentenza della Cassazione che ha annullato le condanne inferte, l’eternit è un killer per la salute.

Utilizzato per anni per proteggere dal caldo le abitazioni, isolare le caldaie, costruire i freni delle automobili, e rendere le vernici più performanti, l’amianto è per la scienza il responsabile certo di molte insorgenze di tumore del polmone. I primi indizi in materia emersero già a metà degli anni 60 grazie al lavoro dello scienziato americano Irving Selikoff, medico esperto in malattie legate al lavoro, che nel 1966, fondò la prima divisione ospedaliera in dedicata a questo tipo di patologie presso il Mount Sinai Hospital di Manhattan.

Da allora a oggi, gli studi si sono accumulati. E oggi, l’Organizzazione mondiale della sanità calcola che già poche fibre di amianto per metro cubo d'aria possono generare un caso di tumore polmonare per 100mila persone l'anno.

Eternit: storia di un pericolo pubblico

L'amianto è formato da sottilissime fibre di silicio, ed è stato molto usato nell’edilizia per la sua capacità di resistere molto bene al fuoco, a temperature elevate e agli acidi. E tuttavia, le ridotte dimensioni delle sue fibre fanno che possano essere disperse nell’aria e inalate, per scendere e fissarsi fin dentro i polmoni, provocando una malattia chiamata asbestosi.

Per giungere alla scoperta che l’amianto uccide, fondamentali sono stati gli studi di Selikoff: dopo aver studiato un campione di 17.800 lavoratori, notò che chi lavorava a contatto con l'asbesto anche per un periodo inferiore a una settimana, ne portava traccia nei polmoni fino a 30 anni dopo il momento del contatto. Per questi studi, Selikoff ebbe il plauso e i premi della American Public Health Association, della New York Academy of Sciences e della American Cancer Society.

Ed è proprio sulla base degli studi dello scienziato, che furono intentate le prime cause legali che avevano al centro malattie legate alla probabile esposizione all'amianto sul lavoro.

Messo fuori legge nel nostro Paese a partire dal 1992, l'amianto ha causato 3.000 morti ogni anno in Italia. Un nemico minuscolo e silenzioso, che anche oggi continua ad uccidere.