La continua lotta per evitare di morire giovani, soprattutto a causa di un tumore, deve essere caratterizzata da stili di vita sani. Dall'American Society of clinical oncology (Asco) arrivano una serie di consigli utili per ridurre il rischio di morire dei tumori che colpiscono più comunemente gli uomini, come prostata, polmone e colon-retto. La prima cosa fa fare è quella di essere allenati

La ricerca americana, durata oltre 20 anni e condotta su 17.049 uomini di mezza età, ha indagato lo sviluppo dei tumori in rapporto al livello di fitness. Se coloro che avevano un livello più elevato di allenamento cardiovascolare e respiratorio erano i più protetti dal cancro abbattendo il rischio di morte fino al 68%, anche incrementare leggermente il livello di fitness riduce il rischio di morte del 14%. 
 
Come ha spiegato Susan Lakoski, direttore del Cardiovascular prevention for cancer patients del Vermont Cancer Center, a capo della ricerca, esiste “una forte correlazione fra livello di forma fisica e cancro. Con ciò non vogliamo sostenere che bisogna essere al massimo della forma per proteggersi. Vogliamo invece dire che non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi e che anche un modesto miglioramento, come iniziare e stare qualche minuto di più sul tapis roulant, è già un buon passo avanti per la prevenzione”.
 
E sempre dagli Stati Uniti arriva la notizia che gli integratori multivitaminici aiutano a prevenire il cancro, riducendo il rischio dell'8%. Lo ha spiegato A dirlo Howard Sesso, dell'Harvard Medical School e Brigham and Women's Hospital di Boston, uno degli autori dello “Physicians' Health Study II” (Phs II), uno studio promosso dall'Istituto Nazionale di Sanità americano, presentato durante la manifestazione “Pianeta Nutrizione & Integrazione”, la manifestazione in svolgimento alla Fiera di Parma.
 
Lo studio, durato 14 anni, ha consentito di valutare l'impatto dell'integrazione multivitaminica nella prevenzione primaria di alcune gravi patologie croniche e sono emerse evidenze positive e significative in particolare rispetto al cancro. A partecipare al progetto, sono stati oltre 14mila medici americani, di età superiore ai 50 anni che hanno assunto giornalmente, dal 1997 al 2011, un integratore alimentare multivitaminico e multiminerale della Pfizer Consumer Healthcare.
Secondo Howard Sesso “più di metà della popolazione americana assume un integratore alimentare e tra questi i multivitaminici sono quelli più diffusi. Nei soggetti che assumevano il multivitaminico è stata riscontrata una riduzione pari all'8% del rischio di tumore rispetto al gruppo trattato con placebo” .