Chiunque abbia riportato danni irreversibili a seguito di un'epatite (grave infezione del fegato) contratta a seguito di una trasfusione (introduzione del sangue di un organismo detto donatore nel flusso sanguigno di un organismo ricevente),ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato,alle condizioni e nei modi stabiliti dalla legge 210/92. I benefici di cui alla suddetta legge spettano anche: 1) alle persone contagiate da infezione da HIV (virus che causa immunodeficienza,cioè alterazione del sistema immunitario nell'uomo) a seguito di somministrazione di sangue e suoi derivati, 2) agli operatori sanitari che,in occasione e durante il servizio,abbiano riportato danni permanenti alla integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV. Beneficiano della legge 210/92 anche gli eredi (nell'ordine: il coniuge,i figli,i genitori,i fratelli minorenni,i fratelli maggiorenni) di persona danneggiata che,dopo aver presentato la domanda in vita,muoia prima di percepire l'indennizzo. A tali eredi,compete la quota delle rate di indennizzo maturate dalla data di presentazione della domanda sino al giorno della morte (compreso) del danneggiato.