Malattia violenta,molto contagiosa e che in genere porta alla morte,causata da virus del gruppo dei Poxvirus. Ha un'incubazione di 10-12 giorni,durante i quali il vaiolo non produce effetti evidenti; segue la prima fase di malattia,caratterizzata da febbre alta,forti mal di testa e malessere generale. Nel 50% dei casi sono presenti anche vomito e diarrea. Dopo 3-4 giorni compaiono macchioline rosse (rash cutaneo),che si sviluppano dalle parti centrali del corpo fino a quelle periferiche e che sono localizzate soprattutto sul viso,sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. Nei successivi 6-10 giorni la febbre diminuisce e le macchioline si trasformano in vesciche e poi in pustole. Con la seconda fase di malattia,le condizioni del paziente peggiorano notevolmente: la febbre aumenta nuovamente,le pustole divengono infette e la pelle tende a formare edemi (accumuli di eccessive quantità di liquido). L'essiccazione delle vesciche porta alla formazione di croste,che si distaccano lasciando cicatrici permanenti. Spesso il vaiolo conduce alla morte per infezioni polmonari,cardiache e cerebrali. La trasmissione della malattia avviene sia in modo diretto,cioè da individuo malato ad individuo sano,sia in modo indiretto,cioè in seguito al contatto con gli indumenti dei pazienti od attraverso alcuni trasportatori del virus responsabile,soprattutto insetti. Il contagio avviene principalmente attraverso l'apparato digerente o respiratorio,ma anche per contatto cutaneo. La diagnosi è eseguita effettuando la ricerca direttamente del virus nelle zone in cui sono presenti delle lesioni della pelle oppure di specifici anticorpi del sangue (analisi specifica del sangue). Non esiste alcuna terapia efficace,anche se è possibile intervenire sui sintomi,attenuandoli. L'effettiva protezione dalla malattia consiste nella vaccinazione. In Italia,grazie alla vaccinazione,il vaiolo è stato eliminato.