Il rame è un metallo indispensabile per il funzionamento di molte proteine. Viene dosato nel sangue e/o nelle urine raccolte nell'arco della giornata,per valutare la presenza di carenza o di tossicità dovuta al suo accumulo. I valori normali nel sangue sono: 75-145 microg/dl negli uomini,85-150 microg/dl nelle donne,30-150 microg/dl nei bambini e 12-67 microg/dl nei neonati. I valori normali nelle urine,invece,sono: 3-35 picog/24 ore. Si riscontra un aumento dei valori nei seguenti casi: infezioni acute e croniche,leucemie (tumori del sangue),tumori della mammella,collagenopatie (malattie caratterizzate dalla degenerazione del tessuto connettivo; la caratteristica principale di queste malattie è che il paziente produce anticorpi diretti contro le proprie strutture,compromettendole),emocromatosi (malattia ereditaria caratterizzata da un aumentato assorbimento del ferro contenuto negli alimenti; determina,pertanto,un progressivo accumulo di ferro nell'organismo). L'aumento è tipico anche della gravidanza. Si riscontra,invece,una diminuzione dei valori in caso di morbo di Wilson (malattia genetica consistente nell'incapacità di eliminare il rame,che,pertanto,si accumula nell'organismo,generando tossicità) e di malassorbimento (riduzione della capacità di assorbimento di una o più sostanze nutritive da parte dell'intestino tenue).