La radiografia è un esame diagnostico che sfrutta i raggi X (radiazioni). E' utile per lo studio di numerosi settori del corpo umano,tra cui le ossa. Il paziente deve assumere una particolare posizione,indicatagli dall'operatore e tale da far pervenire i raggi X,inviati dallo strumento,sulla parte del corpo in osservazione. Le strutture di un organismo assorbono i raggi X in modo diverso. Quelle più dense (ad esempio le ossa) assorbono la radiazione più facilmente di quelle meno dense (ad esempio la pelle,i polmoni,ecc.) e la parte di radiazione non assorbita (che,cioè,ha attraversato i tessuti) può essere "raccolta" su una lastra fotografica. Quello che si ottiene è la radiografia,vale a dire un'immagine in "bianco e nero" in cui i tessuti più densi appaiono chiari e quelli meno densi appaiono scuri,con diverse sfumature di grigio. I bambini presentano frequentemente anomalie dei piedi,per l'esatta diagnosi dei quali si ricorre alla radiografia. Si tratta di un esame non doloroso e di breve durata. Il tipo più comune è il piede torto congenito (una conseguenza dell'alterazione dei normali rapporti tra le ossa che compongono il piede,presente alla nascita) equino (atteggiato verso il basso). Una volta accertatane la sussistenza (spesso,infatti,il bambino può presentare un atteggiamento del piede,che potrebbe essere confuso con una deformità e che,invece,essendo semplicemente una conseguenza della posizione assunta nell'utero,può essere risolta facilmente con opportuni esercizi passivi di fisioterapia),è necessario iniziare immediatamente la terapia ortopedica per normalizzare la posizione del piede,applicando dei gessi correttivi,che devono essere sostituiti ogni 7-10 giorni. Nei casi molto o gravi o se l'applicazione dei gessi non ha successo,è necessario l'intervento chirurgico. Frequente è anche il cosiddetto piede piatto,che non presenta (se congenito) o ha perso (se acquisito) la normale curva della pianta. E' importante correggere questo difetto,perché potrebbe complicarsi compromettendo seriamente i movimenti e la deambulazione. A tal fine,nei casi semplici si ricorre alla ginnastica correttiva o ad opportuni ausili (le cosiddette "scarpe ortopediche",plantari,ecc.). In quelli complessi è necessaria la chirurgia.