La radiografia è un esame diagnostico che sfrutta i raggi X (radiazioni). E' utile per lo studio di numerosi settori del corpo umano,tra cui l'apparato urinario. Il paziente deve assumere una particolare posizione,indicatagli dall'operatore e tale da far pervenire i raggi X,inviati dallo strumento,sulla parte del corpo in osservazione. Le strutture di un organismo assorbono i raggi X in modo diverso. Quelle più dense (ad esempio le ossa) assorbono la radiazione più facilmente di quelle meno dense (ad esempio la pelle,i polmoni,ecc.) e la parte di radiazione non assorbita (che,cioè,ha attraversato i tessuti) può essere "raccolta" su una lastra fotografica. Quello che si ottiene è la radiografia,vale a dire un'immagine in "bianco e nero" in cui i tessuti più densi appaiono chiari e quelli meno densi appaiono scuri,con diverse sfumature di grigio. L'apparato urinario comprende i reni ed una cavità,detta bacinetto o pelvi,in cui si raccoglie l'urina,prima di attraversare i "canali" (ureteri) che la portano alla vescica,dalla quale sarà espulsa all'esterno. Per eseguirne la radiografia si utilizza un mezzo di contrasto iodato,vale a dire una sostanza che rende "visibili" ai raggi X tali strutture,che da sole non sono in grado di assorbirli. Il mezzo di contrasto,infatti,rende opaca l'urina,permettendo di evidenziare i canali e le cavità in cui essa scorre e si raccoglie. In campo pediatrico la radiografia dell'apparato urinario è particolarmente utile per individuare eventuali malformazioni. La cistografia,in particolare,è un esame della vescica urinaria,consistente nell'esecuzione di radiografie della vescica riempita Nei pazienti in età pediatrica la cistografia permette di studiare il reflusso vescico-ureterale,che è una risalita anormale dell'urina verso i reni.