Tecnica diagnostica che utilizza gli ultrasuoni per studiare bambino che dovrà nascere quando è ancora nel pancione della mamma (feto). Per eseguirla,si pone sulla pancia della mamma una sonda che emette fasci di ultrasuoni,che sono onde sonore non percepibili dall'orecchio umano. Gli ultrasuoni penetrano nell'addome materno e,quando arrivano al feto,vengono in parte riflessi (cioè tornano indietro). L'apparecchio trasforma i suoni riflessi in immagini visibili su un monitor. Si tratta di un esame completamente innocuo (sia per il feto,sia per la madre),che dura circa quindici minuti e che è effettuato per seguire l'evoluzione del feto durante la gravidanza,con particolare riguardo all'accrescimento,alla posizione ed all'eventuale presenza di malformazioni. In caso di gravidanze "normali" è consigliabile eseguire l'ecografia ostetrica tre volte (primo,secondo e terzo trimestre). Al primo trimestre,misurando la lunghezza del feto,si esegue la datazione della gravidanza,si verifica il numero di feti e si valuta l'attività del cuore del feto. L'ecografia del secondo trimestre è eseguita essenzialmente per escludere la presenza di alcune possibili malformazioni,che si manifestano prima di tale periodo. La terza ecografia è effettuata anzitutto per valutare la crescita fetale (allo scopo di evidenziare eventuali condizioni di comparsa di un rischio di morte),ma anche per evidenziare la possibile presenza di malformazioni manifestatesi più tardi (vie urinarie,apparato digerente,sistema nervoso,ecc.) e per definire la posizione del feto.