Esame radiologico eseguito per capire se la funzione della defecazione (emissione di feci) avviene correttamente o è alterata. La radiografia è un esame diagnostico che sfrutta i raggi X (radiazioni). Il paziente deve assumere una particolare posizione,indicatagli dall'operatore e tale da far pervenire i raggi X,inviati dallo strumento,sulla parte del corpo in osservazione. Le strutture di un organismo assorbono i raggi X in modo diverso. Quelle più dense assorbono la radiazione più facilmente di quelle meno dense e la parte di radiazione non assorbita (che,cioè,ha attraversato i tessuti) può essere "raccolta" su una lastra fotografica. Quello che si ottiene è la radiografia,vale a dire un'immagine in "bianco e nero" in cui i tessuti più densi appaiono chiari e quelli meno densi appaiono scuri,con diverse sfumature di grigio. Alcune strutture del corpo,come quelle interessate alla funzione della defecazione (l'ampolla rettale e la via di efflusso anale),non sono in grado di assorbire i raggi X,ma diventano capaci di farlo se si somministra al paziente una particolare sostanza chiamata mezzo di contrasto. Pertanto,il paziente,dopo aver eseguito un piccolo clistere del contrasto,è sottoposto a radiografia mentre viene invitato a spingere,tossire e infine a scaricare. Le immagini,raccolte in lastre e in un filmato,sono interpretate da uno specialista per valutare con precisione le eventuali alterazioni del modo in cui avviene la defecazione. La defecografia è un esame abbastanza fastidioso,ma non doloroso. Può fornire informazioni che non sono ottenibili con altri esami e,quindi,viene eseguita in casi di estrema necessità. Si tratta soprattutto di pazienti con stipsi (stitichezza) persistente o incontinenti (vale a dire che non riescono a trattenere le feci). E' molto usata anche per il controllo di pazienti che hanno subito un intervento di chirurgia,perchè affetti da una malattia dell'ano e/o del retto (la parte finale dell'intestino),ad esempio un tumore.