Abbreviazione di Tomografia ad Emissione di Fotone Singolo. E' un esame diagnostico che permette di ricostruire al computer immagini relative alla distribuzione di una sostanza radioattiva in una parte dell'organismo. Si utilizzano piccolissime dosi di materiale radioattivo (radiofarmaco) capace di emettere particolari radiazioni (radiazioni gamma),che sono rilevate da un apposito strumento (gamma camera). Dal comportamento di tali radiazioni all'impatto con un organo,si può risalire alla misura della sua funzionalità. In ciò la SPET differisce notevolmente da altre tecniche radiologiche,che solitamente sono indirizzate alla determinazione della morfologia (insieme di forma e struttura) degli organi del corpo umano. La SPET si rivela una tecnica molto sensibile e,dunque,di grande utilità per l'esame del cuore,del cervello e del fegato. E' adoperata,infatti,particolarmente per lo studio dell'infarto cardiaco (morte di quella parte del cuore che non viene più irrorata dal sangue per un'ostruzione delle coronarie,che sono le arterie che portano il sangue al cuore,o di un loro ramo),di una cardiopatia (qualsiasi malattia del cuore),delle malattie del fegato (epatopatie),della demenza (perdita delle capacità intellettive),del morbo di Parkinson (insieme di disordini del sistema nervoso,che si manifestano con tremore e rigidità dei muscoli) e dell'epilessia (malattia caratterizzata da convulsioni e perdita di coscienza). Come si esegue l'esame? Il paziente è sistemato in un'apposita apparecchiatura (gamma camera) che gli ruota intorno rilevando,ad intervalli di tempo regolari,le radiazioni gamma che egli emette e che derivano dal radioattivo somministratogli. In tal modo si ottiene una serie di immagini,che sono rielaborate e ricostruite da un computer e,poi,"interpretate" da un medico specialista. L'esame non è doloroso,né pericoloso,giacché le quantità di radioattivo utilizzate sono piccolissime.