Si tratta d'esami oculistici. PEV è l'abbreviazione di Potenziali Evocati Visivi. Si tratta di un esame che consente di valutare la funzione visiva. Consiste nella registrazione dell'attività elettrica del cervello in seguito a stimoli esterni. Sono applicati al paziente degli elettrodi sul cuoio capelluto e gli è chiesto di fissare uno schermo di computer che alterna aritmicamente un'immagine. Un computer registra la risposta del cervello. I risultati sono poi interpretati da un medico esperto (neurologo). L'esame,che dura circa 30 minuti,non è doloroso,né pericoloso. EOG sta per elettrooculografia. E' una registrazione dei movimenti degli occhi. E' utile per valutare l'equilibrio,ma è usata soprattutto per stabilire le cause del nistagmo (movimento involontario di entrambi gli occhi,che si manifesta in due fasi: i due occhi sono indirizzati lentamente in una certa direzione e,poi,deviati bruscamente,come se avessero subito una scossa,nel verso opposto). Tramite degli elettrodi applicati intorno agli occhi,si rilevano le differenze di potenziale provocate dagli spostamenti dei globi oculari. Lo strumento traduce i segnali ricevuti in un grafico,che rappresenta l'attività elettrica dei movimenti combinati degli occhi. E' un esame indolore. Dura circa 30 minuti. ERG sta per elettroretinografia. É un esame che studia la retina (lo strato più interno dell'occhio,che trasforma gli stimoli luminosi in segnali elettrici che,inviati al cervello,permettono la visione). Consiste nella registrazione dei potenziali elettrici che si generano nella retina come risposta ad una stimolazione luminosa. Si utilizzano due elettrodi che sono posti l'uno (elettrodo indifferente) sulla fronte del paziente e l'altro (elettrodo attivo) sulla cornea (la membrana che riveste l'occhio) attraverso una particolare lente a contatto. Lo strumento registra delle onde,la cui forma dipende dall'intensità,dal colore e dalla durata dello stimolo ricevuto. Il grafico ottenuto presenta due componenti relative rispettivamente all'attività dei bastoncelli ed a quella dei coni (si tratta degli elementi costitutivi della retina: i coni sono sensibili solo alla luce intensa e permettono di distinguere bene forma e colore degli oggetti; i bastoncelli,invece,sono sensibili alla luce tenue e non distinguono i colori,per cui in condizioni di luce tenue si vedono solo ombre grigie). Dal confronto con un analogo grafico ottenuto per un soggetto "normale",si può risalire alla diagnosi di anomalie della retina altrimenti difficilmente rilevabili. L'elettroretinografia è utile anche per valutare l'andamento della miopia (difetto dell'occhio,che non riesce a vedere bene da lontano) grave e la presenza di un corpo estraneo nella retina. E' un esame indolore. Dura circa 30 minuti.