La laserterapia è l'insieme di tecniche mediche basate sull'uso del laser,che è un particolare tipo di luce,molto intensa. La medicina fa particolarmente uso di laser (radiazioni) prodotti in vario modo e dei quali si sfrutta l'effetto prodotto sui tessuti,per i quali la luce laser ha azione distruttiva,pur senza presentare gli effetti collaterali negativi esercitati dalle cosiddette radiazioni ionizzanti (radioterapia). La luce laser,infatti,può essere indirizzata esclusivamente al tessuto che deve essere curato e,pertanto,non va a distruggere le cellule circostanti. In chirurgia toracica il laser è utilizzato per via endoscopica (cioè dall'interno del corpo) per trattare difetti della trachea (il "tubo" dell'apparato respiratorio attraverso il quale l'aria giunge ai bronchi) e come cura palliativa (cioè per alleviare i sintomi) in caso di ostruzioni respiratorie dovute a tumori. Particolari campi di intervento sono il trattamento chirurgico radicale delle metastasi (formazione di un rumore a distanza dal luogo in cui si è originato) polmonari e la cosiddetta terapia fotodinamica su pazienti con carcinoma polmonare (tumore maligno). Nel primo caso si sfrutta la proprietà del laser di distruggere le cellule della metastasi risparmiando il tessuto polmonare sano circostante. La terapia fotodinamica sui pazienti con carcinoma polmonare,invece,si basa sull'impiego di sostanze iniettate per via endovenosa (cioè in una vena) che vengono assorbite e trattenute dalle cellule neoplastiche (cellule tumorali) più a lungo rispetto alle cellule normali. Tali sostanze uccidono le cellule solo se vengono attivate con la luce laser. Pertanto,si porta il raggio laser nella zona del polmone interessata dal tumore,laddove esso deve esercitare la propria azione. Allo scopo si utilizza un broncoscopio (un tubicino flessibile a fibre ottiche,che è introdotto,a seguito di anestesia locale,per via nasale).