Insieme di tecniche mediche basate sull'uso del laser,che è un particolare tipo di luce,molto intensa. La medicina fa particolarmente uso di laser (radiazioni) prodotti in vario modo: laser a cristallo (ottenuto dal cosiddetto rubino artificiale),a liquido,a gas (elio-neon,argon,anidride carbonica),a semiconduttore (i semiconduttori sono sostanze particolarmente sensibili all'effetto della luce). Di tali laser si sfrutta l'effetto prodotto sui tessuti,per i quali la luce laser ha azione distruttiva,pur senza presentare gli effetti collaterali negativi esercitati dalle cosiddette radiazioni ionizzanti (radioterapia). La luce laser,infatti,può essere indirizzata esclusivamente al tessuto che deve essere curato e,pertanto,non va a distruggere le cellule circostanti. I vari tipi di laser hanno diversa efficacia sulle cellule. Alcuni (che hanno energia elevata) riescono a vaporizzare i tessuti (cioè da solidi li fanno diventare vapori che diffondono altri,"semplicemente",li riscaldano o li bruciano. Tutto ciò tenendo conto che i tessuti "normali" vengono penetrati da quasi tutti i laser senza alcun effetto. Altro vantaggio del laser è che,vista la sua intensità,va applicato per tempi brevissimi,che rendono possibile evitare l'anestesia. In chirurgia si utilizzano laser particolari (laser a gas e laser ad onda continua),che tagliano rapidamente i tessuti producendo emostasi (che è il processo attraverso il quale di verifica l'arresto spontaneo di un'emorragia). L'unico svantaggio risiede nel fatto che si tratta di una tecnica costosa. L'applicazione in campo medico è vastissima.