E' un laser (un particolare tipo di luce,molto intensa) largamente utilizzato per la terapia delle malattie della retina (lo strato più interno dell'occhio,sensibile alla luce,sul quale si formano le immagini) e del glaucoma (malattia dell'occhio caratterizzata dall'aumento della pressione interna). La medicina fa particolarmente uso di laser (radiazioni) prodotti in vario modo: laser a cristallo (ottenuto dal cosiddetto rubino artificiale),a liquido,a gas (elio-neon,argon,anidride carbonica),a semiconduttore (i semiconduttori sono sostanze particolarmente sensibili all'effetto della luce). Di tali laser si sfrutta l'effetto prodotto sui tessuti,per i quali la luce laser ha azione distruttiva,pur senza presentare gli effetti collaterali negativi esercitati dalle cosiddette radiazioni ionizzanti (radioterapia). La luce laser,infatti,può essere indirizzata esclusivamente al tessuto che deve essere curato e,pertanto,non va a distruggere le cellule circostanti. I vari tipi di laser hanno diversa efficacia sulle cellule. Alcuni (che hanno energia elevata) riescono a vaporizzare i tessuti (in pratica da solidi li fanno diventare vapori che diffondono altri,"semplicemente",li riscaldano o li bruciano. Tutto ciò tenendo conto che i tessuti "normali" sono penetrati da quasi tutti i laser senza alcun effetto. Altro vantaggio del laser è che,vista la sua intensità,va applicato per tempi brevissimi,che rendono possibile evitare l'anestesia. Il laser ad argon (laserterapia ad argon),in particolare,è utilizzato perché ha un effetto riscaldante e,conseguentemente dilatante,su certe strutture dell'occhio (fessure del trasecolato) che sono chiuse a causa della malattia. In tal modo si ha una diminuzione della pressione interna,che rende possibile rimandare per molto tempo l'intervento chirurgico. L'impatto del luce laser sulla retina ne provoca la coagulazione,che si traduce visivamente in uno sbiancamento; nelle settimane successive,si verifica una cicatrizzazione delle aree trattate che assumono un aspetto grigio-nero.