E' una tecnica di biologia molecolare (disciplina che studia alcune sostanze complesse,come il DNA e le proteine,presenti nelle cellule degli organismi viventi) utilizzata per la ricerca nel sangue del germe responsabile della tubercolosi (una grave malattia infettiva). Consiste nella cosiddetta reazione a catena della polimerasi,comunemente nota con la sigla PCR (in inglese Polymerase Chain Reaction) che consente la moltiplicazione (amplificazione) di materiale genetico (DNA o RNA) di cui si conoscono le parti (sequenze nucleotidiche) iniziali e terminali. La DNA polimerasi,infatti,è un enzima (una particolare proteina che velocizza un certo processo che avviene nell'organismo) che ha il compito di riprodurre il DNA cellulare. Questa sua capacità può essere sfruttata in vitro (vale a dire in laboratorio,al di fuori dell'organismo) per ottenere milioni e miliardi di copie del DNA del germe infettivo,ciascuna delle quali spezzata ad una certa lunghezza,così da poter stabilire,esaminando l'estremità di ciascuno spezzone,qual è la sequenza completa. Ottenuta quest'informazione la si confronta con un database che contiene tutte le sequenze conosciute dei batteri (un po' come fa la polizia con le foto segnaletiche). In medicina si ricorre alla PRC per vari motivi e con diverse strategie: 1) in caso di malattie genetiche o tumorali viene amplificato il gene (cioè la porzione di DNA) responsabile che,ovviamente,deve essere stato già riconosciuto; 2) in caso di malattie infettive (come accade per la tubercolosi) si possono amplificare geni del germe o del virus responsabile,che contengano scritta l'informazione genetica perché esso possa svolgere le sue funzioni vitali essenziali (nel caso del germe) o possa estrinsecare la sua attività di parassita,che vive "alle spalle" di un altro organismo (nel caso dei virus Possono essere trattati anche casi di virus ad RNA,che però,necessitano di una procedura particolare (reazione di retrotrascrizione o RT-PCR).