Movimento involontario di entrambi gli occhi. Il nistagmo si evidenzia in due fasi: i due occhi sono indirizzati lentamente in una certa direzione e,poi,deviati bruscamente (come se avessero subito una scossa) nel verso opposto. Per la definizione del tipo di nistagmo (nistagmo destro o sinistro) manifestatosi,si tiene conto della fase rapida del processo,specificando,dunque,se la "scossa" brusca è avvenuta verso destra o verso sinistra. Un terzo tipo di nistagmo è quello detto pendolare in cui le due fasi avvengono pressoché con la stessa velocità. Il nistagmo: 1) può essere congenito (cioè presente dalla nascita) e,dunque,trasmesso ereditariamente; 2) può essere acquisito (cioè derivato da fattori non ereditari) e,quindi,dipendere da malattie degli occhi; 3) può costituire l'espressione di un'alterata funzione dei centri e delle vie nervose che regolano la mobilità degli occhi; 4) può manifestarsi come conseguenza di lesioni del sistema nervoso a livello del cervelletto (l'organo che controlla l'equilibrio e la coordinazione muscolare),del tronco encefalico (l'organo racchiuso in un canale contenuto all'interno della colonna vertebrale,che collega il cervello al midollo spinale e provvede alla distribuzione dei nervi del tronco e degli arti) o dell' apparato vestibolare (l'insieme delle strutture che presiedono al controllo dell'equilibrio),accomunate dal cattivo funzionamento dei meccanismi che consentono il mantenimento delle immagini sulla retina (la parte dell'occhio che trasforma gli stimoli luminosi in segnali elettrici che,inviati al cervello,permettono la visione 5) può avere origine psichica (è ciò che si verifica in alcuni soggetti nevrotici). Il nistagmo può essere indotto artificialmente con alcune stimolazioni (visive,termiche,ecc. si ottiene così un tipo d'indagine diagnostica molto importante per valutare l'attività funzionale del labirinto (l'organo dell'apparato vestibolare situato nell'orecchio) e le condizioni delle vie nervose che regolano la mobilità degli occhi.