E' l'insieme delle indagini eseguite per valutare la causa delle vertigini (falsa sensazione di movimento del proprio corpo o dell'ambiente circostante,causata da anomalie del senso dell'equilibrio) e predisporre la terapia idonea. Per curare bene le vertigini è fondamentale fare una corretta diagnosi. Il medico di base,sentiti i sintomi riferiti dal proprio assistito,lo indirizza da uno specialista. La scelta è optata tra varie possibilità (otorino,fisiatra,psicologo,ecc.) secondo il tipo di problema esposto. Sarà poi lo specialista a richiedere esami particolari,come radiografie,audiometria (esame dell'udito),prove di stimolazione del labirinto (l'organo che presiede al senso dell'equilibrio),ecc.. Il senso dell'equilibrio dipende da una serie di interazioni tra il cerveletto,l'apparato visivo,le terminazioni nervose e,soprattutto l'orecchio interno,situato nella parte più interna del cranio. L'orecchio interno,infatti,contiene una serie di strutture (sacculo,utricolo e canali semicircolari),dette complessivamente labirinto membranoso,che "valutano" i movimenti della testa nello spazio sulla base di quelli di un liquido in esse contenuto (endolinfa),che va a stimolare anche alcune cellule di stomaco,intestino e vasi sanguigni. Per questo motivo spesso le vertigini si presentano in associazione con vomito,sudorazione,nausea,pallore ed ipotensione (abbassamento della pressione sotto ai valori normali). Le cause delle vertigini possono essere varie,ma,più comunemente,dipendono da "problemi" della prima parte della colonna vertebrale (ad esempio l'artrosi cervicale,che provoca rigidità del collo) o dell'orecchio interno (ad esempio la labirintite,vale a dire l'infiammazione dell'orecchio interno). L'artrosi cervicale è diagnosticata con la radiografia. Per la labirintite,invece,si ricorre all'audiometria,che fornisce informazioni sull'orecchio interno,sul nervo acustico e sulle vie acustiche,che sono quelle vie nervose che collegano l'orecchio al cervello. Talvolta,le vertigini dipendono da una scorretta occlusione dentaria (cioè le arcate dei denti non combaciano perfettamente),che,provocando tensioni nei muscoli della masticazione,può far irrigidire alcuni muscoli collegati indirettamente (cioè attraverso alcune terminazioni nervose) alla colonna cervicale.