Insieme di tutte le procedure diagnostiche cliniche,radiografiche,di laboratorio e chirurgiche,utilizzate per stabilire la reale diffusione del tumore nell'organismo (sia a riguardo del punto di origine,sia a riguardo di eventuali metastasi). Oltre che per la formulazione della prognosi (previsione delle modalità di evoluzione della malattia e della sua durata),l'importanza della stadiazione dei tumori è fondamentale sia perché il piano terapeutico complessivo deve essere stabilito sulla base della conoscenza della condizione raggiunta dalla malattia (estensione della malattia),sia perché l'eventuale presenza di metastasi (masse tumorali situate in parti del corpo diverse da quella di origine della malattia) a volte rende necessario modificare radicalmente la terapia. L'estensione della malattia è valutata mediante il sistema di classificazione TNM seguito in tutto il mondo e basato su tre parametri: 1) le dimensioni del tumore primitivo (T 2) il coinvolgimento dei linfonodi regionali (N),laddove i linfonodi sono organi del nostro corpo formati prevalentemente da linfociti (globuli bianchi che hanno il compito di reagire in modo specifico nei confronti di qualsiasi agente estraneo o antigene) e l'aggettivo "regionali" sta ad indicare che sono situati in prossimità del tumore primitivo; 3) la presenza di metastasi a distanza (M). Ciascuna categoria,a sua volta,viene divisa in sottogruppi,a seconda delle dimensioni progressivamente crescenti del tumore (cinque gradi che vanno da T0 a T4),del numero di linfonodi coinvolti (quattro gradi che vanno da N0,che indica l'assenza di interessamento dei linfonodi a N3) e della presenza (M1) o meno (M0) delle metastasi a distanza.