Tumore che colpisce soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni,localizzandosi su alcune cellule nervose (quelle dei gangli simpatici). Il neuroblastoma fa parte di una più ampia famiglia di tumori,alla quale appartiene anche il feocromocitoma e che derivano da particolari cellule chiamate cellule cromaffini,che si trovano soprattutto nelle ghiandole surrenali. Similmente al feocromocitoma,generalmente un neuroblastoma produce catecolamine (ormoni implicati nella regolazione della pressione sanguigna),determinandone alti livelli nelle urine e nel sangue,utili per la diagnosi. Provoca febbre,anemia e mancanza di appetito,nonché metastasi,frequenti e precoci,che colpiscono soprattutto le ossa,i linfonodi,il fegato e il midollo osseo. La diagnosi precoce è fondamentale,poiché se si interviene nei primi stadi di malattia la sopravvivenza è elevata. A tale scopo si esegue la ricerca delle catecolamine urinarie e si valuta l'estensione della malattia con la TAC,la risonanza magnetica nucleare,l'urografia ed eventualmente mielografia. Il trattamento è quello generalmente seguito per gli altri tipi di tumore: asportazione per via chirurgica,la radioterapia o la chemioterapia.