Grave malattia infettiva del sistema nervoso,caratterizzata da contrazioni muscolari e causata da una tossina (una sostanza mortale) prodotta dal batterio Clostridium tetani. Il batterio che provoca il tetano è presente dovunque sottoforma di spora (ovvero,in forma inattiva). Quando le spore,attraverso una ferita,riescono ad entrare all'interno dell'organismo umano,iniziano a riprodursi. Con la riproduzione si ha il rilascio di grandi quantità della tossina (tetanospasmina) all'interno del corpo umano. Le prime manifestazioni (difficoltà ad ingoiare e ad aprire la bocca) gradualmente si estendono a tutto il corpo,trasformandosi in contrazioni muscolari diffuse. La tetanospasmina,infatti,agisce sulle membrane che ricoprono i nervi dei movimenti,impedendo il controllo della normale trasmissione degli impulsi nervosi. Manifestazioni tipiche sono anche la sudorazione,la difficoltà di respiro,l'insufficienza cardiaca (alterazione della funzionalità del cuore) e l'aumento della temperatura fino a 45° C. La morte può sopraggiungere in 5-10 giorni. In alcuni pazienti la malattia si sviluppa in tempi più lunghi,ma,in ogni caso,la probabilità di sopravvivenza è molto scarsa. Dal momento che i sintomi del tetano dipendono dagli effetti della tossina,per la terapia si utilizzano sostanze in grado di renderla inefficace. Ciò è generalmente eseguito con il siero antitetanico (vaccinazione),che,però,non è in grado di neutralizzare la tossina se essa si è già legata al sistema nervoso,per cui è fondamentale che sia somministrato in tempi molto brevi da un presunto contagio. In via alternativa,per la terapia del tetano si utilizzano farmaci in grado di produrre un rilassamento dei muscoli. Il tetano è una malattia molto pericolosa,anche perché il germe che lo provoca è estremamente diffuso. Per questo motivo,la sua prevenzione è molto importante. Essa si basa essenzialmente sulla vaccinazione,che in Italia è obbligatoria per tutti i bambini. La vaccinazione fornisce una copertura di dieci anni,al termine dei quali si deve eseguire una vaccinazione di richiamo. In caso di presunto contagio di persone non vaccinate,si procede all'iniezione del siero antitetanico,che fornisce una protezione per alcune settimane. Utili visita infettivologica e neurologica.