Insieme di disturbi del metabolismo (insieme di tutti i processi chimici che si svolgono nelle cellule e nei tessuti viventi e che ne determinano la formazione,la demolizione ed il funzionamento). La sindrome metabolica è caratterizzata da ridotta tolleranza al glucosio (zucchero) e resistenza all'azione dell'insulina (ormone prodotto dal pancreas coinvolto nei processi di controllo del livello di zucchero nel sangue),peso corporeo eccedente (soprappeso) con prevalenza di depositi adiposi (grasso) nella zona addominale,pressione arteriosa elevata (ipertensione) ed aumento dei grassi nel sangue (trigliceridi e colesterolo). Questa condizione,che è reversibile con la dieta e l'esercizio fisico,è considerata l'"anticamera" del diabete (condizione fisica caratterizzata da aumento del livello di zucchero nel sangue) nell'adulto e,soprattutto,un "presupposto" a che si verifichino le malattie cardiovascolari. Spesso la sindrome metabolica è frutto di cattive abitudini alimentari e di uno stile di vita poco sano. Per questo motivo,la regola numero uno per questi pazienti,spesso in sovrappeso,è seguire una dieta equilibrata e praticare attività fisica: perdere il 4% di peso nelle persone sovrappeso permette di ridurre la pressione arteriosa di almeno 3 mmHg e di normalizzare i valori di grassi nel sangue. Anche fumo,alcol e sedentarietà devono poi essere corretti. Qualora ciò non risultasse sufficiente,il medico,in base alla valutazione della gravità dell'ipertensione e degli altri fattori di rischio cardiovascolare associato,proporrà il trattamento migliore tra le diverse terapie farmacologiche disponibili.